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STRATEGIA NAZIONALE AREE INTERNE. PRIMO SCOUTING TERRITORIALE PER L'AREA GRECANICA

Fonte: Sito Regione Calabria

L’adeguata valorizzazione dei settori agricoltura e turismo quale fattore imprescindibile per dare una concreta opportunità di crescita, contro lo spopolamento, alle aree interne calabresi ed in particolare a quella Grecanica. Partecipato e denso di contenuti, il primo scouting territoriale dell’Area Grecanica ha approfondito proprio questi due ambiti tematici, definiti come trainanti, nella prospettiva di elaborare il “preliminare di strategia” per la seconda area pilota individuata dalla Regione Calabria per la sperimentazione della Snai (Strategia nazionale aree interne).
A Palazzo Pannuti a Bagaladi (RC) si sono incontrati i sindaci dei comuni del comprensorio e i principali attori del territorio (Università, associazioni, sindacati, cittadini, imprenditori e cooperative) per una ricognizione delle idee-guida ed un confronto operativo con gli esperti del Comitato Nazionale Aree Interne, i referenti del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo e del Consiglio per la Ricerca in Agricoltura ed i rappresentanti della Regione Calabria.
I lavori, dopo i saluti affidati al Sindaco del Comune di Bagaladi Santo Monorchio, sono stati introdotti dal referente del Comitato Nazionale Aree Interne Gerardo Cardillo che ha illustrato le potenzialità degli strumenti offerti dalla Snai e le caratteristiche del processo “partecipato” di costruzione della “strategia d’area”. “La definizione di un nuovo modello di sviluppo per quest’area - ha sottolineato Cardillo - avviene attraverso una metodologia innovativa basata sulla progettazione condivisa delle azioni da realizzare per innalzare la qualità della vita e dei servizi rivolti alla comunità. La strategia sarà decisa dal territorio, tra i vari livelli istituzionali e i soggetti rilevanti, per disegnare un futuro diverso. Dobbiamo invertire il trend di spopolamento  individuando soluzioni innovative e rimuovendo tutti quegli ostacoli che sino ad oggi hanno frenato la crescita, partendo proprio dai settori trainanti”.
È seguita, poi, un’ampia riflessione tra gli attori del sistema nell’Area Grecanica. Gli interventi che si sono susseguiti hanno posto l’attenzione sulle complessità socioeconomiche del territorio ma anche sulle potenzialità, come il forte carattere identitario e linguistico,  e la positiva risposta alle iniziative di sviluppo locale già realizzate nel comprensorio.
 Sono state esposte visioni e soluzioni per favorire il miglioramento delle prestazioni delle realtà che operano nel settore agricolo e nel comparto turistico, salvaguardando gli elementi distintivi che rendono attrattiva l’area. Un aspetto, questo, sottolineato in particolare da Arcangela Andreoli, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT), che ha ricordato inoltre come l’area possa anche contare sulle opportunità e le iniziative ministeriali destinate proprio ai borghi. Anche Francesco Mantino, del Consiglio per la Ricerca in Agricoltura (CREA), ha suggerito di puntare sulle tipicità e sulle potenzialità del territorio. La “strategia d’area”, secondo Mantino, dovrebbe infatti concentrare la propria attenzione sul bergamotto e sulla produzioni biologiche.
I problemi circa la piattaforma logistica della distribuzione, e conseguentemente della viabilità, sono stati quelli sui quali si ritiene di dover prioritariamente intervenire. È stato sottolineato, al contempo, lo scarso interesse dei giovani a lavorare nel settore agricolo e la carenza di figure specializzate secondo quella che è la vocazione del territorio.
Sul fronte del turismo, poi, è stata evidenziata l’esperienza positiva maturata attraverso i consorzi che possono essere potenziati fino a diventare veri e propri tour operator. Accoglienza e ospitalità sono state ritenute come il reale valore aggiunto dell’offerta turistica della zona, aspetti che devono essere adeguatamente promossi attraverso iniziative mirate da comprendere nella “strategia d’area".
L’elaborazione del modello di sviluppo - è stato più volte enfatizzato nel corso dello scouting -  è innanzitutto un lavoro che solo se realmente “partecipato” potrà massimizzare gli obiettivi e gli effetti. La riuscita di qualunque intervento, infatti, è frutto di una visone che deve essere ampiamente condivisa.
La struttura del dipartimento Programmazione della Regione Calabria, ha illustrato il dirigente di settore Tommaso Calabrò, da tempo si spende per sostenere la nuova ‘governance’ intercomunale ed il confronto fattivo tra gli attori delle Aree interne che sono l’elemento chiave per il successo e l’efficacia della SNAI volta a migliorare i servizi offerti, trasformare i luoghi ed impedire lo spopolamento.
Sulla scia di quanto già positivamente sperimentato nella prima area pilota della Snai in Calabria, il Reventino-Savuto, si procederà a ritmi sostenuti alla consultazione dei soggetti rilevanti della comunità Grecanica sulle direttrici di sviluppo da adottare su altri significativi ambiti tematici.
 
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